Aprile 16, 2026

REPORT AZIENDALE 2026

Ragione Sociale: ECO LOMBARDA ROTTAMI S.R.L.

Sede: Strada della Costiera, 27020 Dorno (PV)

Fatturato 2024: > 2,8 Milioni €

Capacità: 400 Tonnellate/mese

Certificazioni: ISO 9001:2015, ISO/IEC 27001:2022

Il settore del recupero rottami ferrosi e non ferrosi rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’economia circolare in Lombardia, con un focus strategico sulla provincia di Pavia e l’area della Lomellina. Lo smaltimento rame, materiale universalmente noto come “oro rosso” per il suo elevato valore di mercato e le sue proprietà fisiche inalterabili, richiede oggi una gestione professionale d’alto livello. Questa deve necessariamente integrare competenze tecniche specialistiche, una logistica avanzata e un rigoroso rispetto del quadro normativo vigente per evitare sanzioni ambientali.

Nel comune di Dorno, la società Eco Lombarda Rottami opera da oltre settant’anni nel tessuto produttivo locale, fornendo servizi essenziali per la gestione di elettrodomestici obsoleti e cavi elettrici esausti. L’attività dell’azienda permette di trasformare quello che comunemente viene considerato un semplice rifiuto in una risorsa strategica fondamentale per l’industria siderurgica moderna. Grazie a processi di selezione accurati, il materiale recuperato rientra nel ciclo produttivo con standard qualitativi elevatissimi.

Il rame è un elemento imprescindibile per la transizione energetica globale, agendo come catalizzatore grazie alla sua eccellente conducibilità elettrica e termica. La sua capacità intrinseca di essere riciclato per un numero infinito di volte senza perdere le proprietà chimico-fisiche originali lo rende il candidato ideale per i processi di economia circolare a Pavia. Rispetto alla produzione primaria da minerale, il recupero tramite lo smaltimento del rame secondario permette un risparmio energetico che può raggiungere l’85% del totale.

Questa efficienza operativa riduce drasticamente le emissioni di anidride carbonica e l’impatto ambientale legato alle attività estrattive invasive. In un contesto macroeconomico di crescente scarsità delle risorse, il corretto trattamento di cavi elettrici e componenti di elettrodomestici diventa un imperativo non solo ecologico, ma anche economico per tutte le imprese di Dorno. La valorizzazione dello scarto metallico rappresenta infatti una voce di ricavo non trascurabile per i siti industriali in fase di dismissione.

PIANO NORMATIVO 2024-2025

Focus su D.Lgs 49/2014 e Legge 147/2025. Obblighi di tracciabilità FIR e sanzioni penali per l’abbandono di metalli.

  • Obiettivo Raccolta: 65%
  • Sospensione Patente: fino a 6 mesi
  • Reclusione: da 1 a 3 anni

Quadro normativo 2024-2025: La gestione dei RAEE e dei metalli

La disciplina dello smaltimento rame e del recupero rottami ferrosi ha subito importanti aggiornamenti normativi tra il 2024 e il 2025. Tali riforme sono state volte a inasprire le sanzioni per la gestione illecita dei rifiuti e, parallelamente, a semplificare le procedure per il recupero delle materie prime critiche. Il pilastro della normativa nazionale rimane il Decreto Legislativo 49/2014, che recepisce la direttiva europea sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Questo decreto stabilisce obiettivi di raccolta ambiziosi, attualmente fissati al 65% del peso medio delle apparecchiature immesse sul mercato. L’obiettivo è garantire che componenti preziose come il rame non finiscano in discarica, ma vengano reintrodotte nel sistema. La recente Legge 3 ottobre 2025, n. 147, ha introdotto pene severissime per l’abbandono di rifiuti metallici. Per chiunque effettui il trasporto di rifiuti pericolosi, come i cavi elettrici impregnati di olio, senza il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR), è prevista la reclusione da uno a tre anni.

L’utilizzo di veicoli a motore per l’abbandono di rottami a Pavia comporta ora il fermo amministrativo del mezzo e la sospensione della patente di guida fino a sei mesi. Questa stretta normativa obbliga le aziende di Dorno a rivolgersi esclusivamente a centri autorizzati come Eco Lombarda Rottami. Parallelamente, la Legge 14 novembre 2024, n. 166 ha introdotto misure per favorire il recupero di materie prime critiche, potenziando i sistemi di ritiro presso i distributori.

CER 17 04 01
Rame, Bronzo, Ottone
CER 17 04 11
Cavi elettrici standard
CER 17 04 10*
Cavi pericolosi (Olio/Catrame)

Classificazione tecnica e codici CER per lo smaltimento rame

Una corretta gestione del recupero rottami ferrosi inizia dalla precisa identificazione del rifiuto tramite il codice dell’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER), comunemente noto come codice CER. Sbagliare la codifica durante il trasporto da Dorno può esporre il produttore a pesanti sanzioni per falso in atto pubblico o gestione non autorizzata. Nel contesto delle ristrutturazioni edilizie e delle demolizioni industriali a Pavia, il rame viene classificato principalmente nel capitolo 17.

Il codice CER 17 04 01 identifica il rame puro, il bronzo e l’ottone provenienti da tubature o lattoneria. Il CER 17 04 11 è invece il codice fondamentale per lo smaltimento di cavi elettrici non pericolosi. Al contrario, il CER 17 04 10* riguarda i cavi contenenti olio o sostanze pericolose, considerati rifiuti speciali che richiedono procedure di sicurezza ADR estremamente rigorose durante il transito verso l’impianto di destinazione.

  • CER 16 02 14: Apparecchiature fuori uso non pericolose come PC e stampanti professionali.
  • CER 20 01 36: RAEE domestici provenienti dalle isole ecologiche comunali di Pavia.
  • R1-R2: Raggruppamenti per il recupero di grandi bianchi (lavatrici) e freddo (frigoriferi).
  • R3-R4: Gestione di monitor, TV e piccoli elettrodomestici ricchi di circuiti in rame.

PROCESSO DI GRANULAZIONE MECCANICA

Tecnologia avanzata per la separazione rame-plastica con purezza certificata > 99%. Gestione tramite impianti bialbero e separatori densimetrici.

Processi tecnici di recupero dei cavi elettrici esausti

Il trattamento dei cavi elettrici è una delle fasi più remunerative e tecnicamente avanzate del recupero rottami ferrosi e non ferrosi. Presso l’impianto di Dorno, i cavi vengono sottoposti a un processo di granulazione meccanica che permette di separare il rame dalla guaina isolante in plastica. Il ciclo di lavorazione segue standard tecnologici elevati per garantire che il materiale finale sia pronto per il riutilizzo immediato nelle fonderie.

La triturazione primaria riduce i cavi in pezzi di circa 5-10 cm tramite trituratori bialbero a bassa velocità, riducendo al minimo la dispersione di polveri sottili nell’ambiente. Successivamente, la granulazione secondaria trasforma il rame e la plastica in granuli millimetrici. Grazie a tavole vibranti e flussi d’aria controllati, avviene la separazione densimetrica: i granuli di rame, più densi, vengono isolati con precisione dai frammenti di plastica più leggeri.

Per la gestione di cavi speciali o corazzati, Eco Lombarda Rottami utilizza tecnologie potenziate come il monorotore GS900, capace di trattare schermature in piombo o acciaio. Questo garantisce la massima resa anche da impianti di demolizione complessi. Il risultato finale è un granulo di rame con purezza superiore al 99%, noto commercialmente come “millberry” quando privo di ossidazione, che rappresenta l’eccellenza qualitativa nel mercato del rottame metallico.

QUOTAZIONI RAME APRILE 2026

Media mensile: 10.793,36 €/ton

Picco massimo (15 Aprile): 11.164,39 €/ton

La valutazione a Dorno dipende da: purezza millberry, resa del cavo gommato e volumi conferiti totali.

Analisi economica e impatto ambientale a Dorno

Il prezzo del rame usato è soggetto alle fluttuazioni dei mercati internazionali come il London Metal Exchange (LME). Per le aziende di Pavia, monitorare queste quotazioni è fondamentale per ottimizzare i profitti derivanti dai residui di produzione. Ad aprile 2026, il mercato ha mostrato una tendenza al rialzo significativa, trainata dalla domanda globale per la mobilità elettrica e le infrastrutture per le energie rinnovabili.

Oltre al vantaggio economico, lo smaltimento tramite canali autorizzati è una necessità per la tutela del territorio. Il riciclo del rame permette di risparmiare l’85% dell’energia rispetto all’estrazione primaria, contribuendo agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Recuperare metalli dai cavi significa alimentare la cosiddetta miniera urbana, riducendo la dipendenza dalle importazioni e proteggendo la biodiversità della Lomellina dall’impatto delle attività estrattive tradizionali.

  1. Iscrizione Albo Gestori Ambientali: Requisito obbligatorio per trasporto e intermediazione.
  2. Autorizzazione Unica Ambientale (AUA): Rilasciata dalla Provincia di Pavia per il trattamento.
  3. Certificazione End of Waste: Fondamentale per trasformare il rottame in materia prima seconda.
  4. Sistema RENTRI: Registro obbligatorio per la tracciabilità digitale dei rifiuti dal 2025.

Conclusioni

Lo smaltimento rame e il recupero dei cavi elettrici esausti a Pavia rappresentano il cuore pulsante di un’economia che guarda al futuro con responsabilità e visione. In un panorama normativo complesso, segnato dalle novità della Legge 147/2025, la scelta di un partner esperto come Eco Lombarda Rottami a Dorno è l’unica garanzia per operare nella piena legalità. Il rame non deve mai essere considerato uno scarto, ma una risorsa preziosa capace di proteggere l’ambiente e generare valore economico duraturo per l’intera provincia.