
Gennaio 15, 2026
Il panorama industriale contemporaneo sta attraversando una transizione epocale, spostando il baricentro dalla gestione lineare delle risorse verso modelli di economia circolare sempre più sofisticati e integrati. In questo contesto, il distretto produttivo della provincia di Pavia, con particolare enfasi sulla zona della Lomellina, emerge come un caso studio di eccellenza per la gestione dei materiali metallici di recupero. La gestione dei rottami ferrosi non rappresenta più una mera necessità di smaltimento, bensì una leva strategica per la sostenibilità economica e ambientale delle imprese locali. Aziende come Eco Lombarda Rottami, attive nel settore fin dagli inizi degli anni Cinquanta, hanno saputo evolversi attraverso tre generazioni, trasformando l’attività di raccolta in un processo industriale ad alta tecnologia capace di influenzare positivamente la competitività dell’intero indotto meccanico e agricolo pavese.
La sede operativa situata a Dorno funge da baricentro logistico per un’area che si estende per oltre cento chilometri, intercettando i flussi di scarto di un tessuto industriale denso e variegato. Il recupero dei metalli offre infatti benefici tangibili sia per l’economia di scala delle singole aziende che per la tutela del territorio, permettendo di abbattere i costi di produzione, trasporto e manodopera attraverso la reintroduzione di materie prime secondarie certificate nei cicli produttivi. Con una capacità di trattamento superiore alle quattrocento tonnellate mensili, l’azienda garantisce la continuità operativa necessaria a sostenere le ambizioni di decarbonizzazione del comparto siderurgico nazionale.
Il ruolo del recupero metallico nel tessuto industriale della lomellina
L’identità industriale della provincia di Pavia è intrinsecamente legata a una vocazione meccanica e manifatturiera che affonda le radici nella tradizione agricola e calzaturiera del territorio. La Lomellina, in particolare, ospita distretti di rilevanza internazionale come quello meccano-calzaturiero di Vigevano e i centri agro-industriali di Mortara e Candia Lomellina. Queste realtà generano flussi costanti di scarti ferrosi e non ferrosi derivanti da lavorazioni meccaniche di precisione, manutenzioni di macchinari agricoli e ammodernamenti di impianti produttivi.
La presenza di officine specializzate in carpenteria metallica pesante e leggera, attive nella lavorazione di acciaio al carbonio, acciaio inossidabile e alluminio, richiede una filiera di recupero capace di valorizzare la purezza merceologica dello scarto. Aziende come Eco Lombarda Rottami intervengono in questo scenario non solo come trasportatori, ma come partner strategici in grado di supportare le imprese nella corretta identificazione dei materiali e nell’ottimizzazione del valore economico derivante dai sottoprodotti di lavorazione. La vicinanza geografica a poli come Garlasco, Vigevano e Mortara consente una gestione tempestiva dei carichi, riducendo i tempi di stoccaggio presso i produttori e minimizzando i rischi ambientali associati.
| Distretto Industriale | Tipologia Prevalente di Rottame | Applicazioni di Recupero |
| Meccanico (Vigevano) | Sfridi di lavorazione, acciaio, componenti obsoleti | Reintroduzione in fonderia per componentistica |
| Agricolo (Lomellina) | Ferro pesante, lamiere, macchinari dismessi | Produzione di acciaio da forno elettrico |
| Carpenteria (Pavia) | Inox, alluminio, trucioli di tornitura | Cicli di produzione “green steel” ad alta efficienza |
| Logistico (Mortara) | Imballaggi metallici, scaffalature, pallet metallici | Riciclo di materie prime secondarie standardizzate |
Evoluzione storica e presidio territoriale di eco lombarda rottami
La storia di Eco Lombarda Rottami è una testimonianza della resilienza e della capacità di adattamento del sistema imprenditoriale italiano. Fondata negli anni Cinquanta, nel pieno del boom economico e della ricostruzione post-bellica, l’azienda ha attraversato le fasi cruciali dell’industrializzazione lombarda. Inizialmente focalizzata sulla raccolta capillare di ferro vecchio, l’attività si è progressivamente strutturata sotto la guida di tre generazioni della famiglia Setti, integrando competenze tecnologiche e normative sempre più sofisticate. Questa evoluzione ha permesso di passare da un modello di recupero artigianale a una gestione industriale dei rifiuti metallici, supportata da licenze e autorizzazioni di alto livello che garantiscono la massima trasparenza operativa.
Il presidio territoriale a Dorno non è casuale, la posizione strategica permette di servire agevolmente sia la direttrice verso Milano che quella verso Alessandria e il Piemonte orientale, coprendo comuni come Bressana Bottarone, San Martino Siccomario e la stessa Pavia. L’azienda opera come un intermediario autorizzato di rifiuti, disponendo delle iscrizioni all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie necessarie per il trasporto e lo stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Questo solido background normativo è ciò che permette di offrire alle grandi aziende della regione un servizio di “intermediazione rifiuti” e “trasporto merci in conto terzi” caratterizzato da un elevato standard di affidabilità.
Aspetti tecnici del ciclo di recupero e lavorazione
Il trattamento dei rottami ferrosi e metallici è un processo che richiede un approccio scientifico per garantire che il materiale finale mantenga le proprietà chimico-fisiche necessarie per il riutilizzo industriale. A differenza delle plastiche, i metalli possono essere riciclati un numero pressoché infinito di volte senza perdere le loro caratteristiche strutturali, a patto che vengano seguiti protocolli di separazione rigorosi. Eco Lombarda Rottami implementa un metodo di lavoro articolato in fasi distinte che massimizzano la resa del recupero.
La fase iniziale di raccolta avviene presso cantieri, impianti industriali, magazzini e persino abitazioni private, utilizzando mezzi dotati di gru a ragno per la movimentazione di grandi masse di materiale. Una volta trasportati presso il centro di stoccaggio autorizzato di Dorno, i metalli subiscono una separazione meccanica e manuale. Vengono utilizzati magneti industriali per isolare i componenti ferrosi dalle leghe non ferrose come rame, ottone, bronzo e alluminio. Questa fase è cruciale per prevenire la contaminazione delle partite di metallo, che ne ridurrebbe il valore di mercato e l’utilizzabilità nelle fonderie di precisione.
Successivamente, si procede al ridimensionamento volumetrico. Molti scarti industriali, specialmente quelli derivanti dalle demolizioni, hanno forme e dimensioni che non permettono il caricamento diretto nei forni fusori. Attraverso l’uso di cesoie idrauliche per il taglio a freddo e fiamme ossidriche per il taglio a caldo, i rottami vengono ridotti a dimensioni standardizzate. Questo processo, definito “rottame pronto al forno”, è fondamentale per l’efficienza energetica delle acciaierie, poiché riduce i tempi di fusione e il consumo di energia primaria.
| Fase del Processo | Descrizione Tecnica | Attrezzature Utilizzate |
| Raccolta e Carico | Recupero di sfridi e rottami pesanti presso il cliente | Camion con gru a ragno, cassoni scarrabili |
| Selezione e Cernita | Divisione per tipologia (Ferro, Inox, Rame, Ottone) | Sistemi magnetici, separazione manuale esperta |
| Ridimensionamento | Taglio e compattazione per ottimizzazione logistica | Cesoie idrauliche, fiamma ossidrica, pinze |
| Analisi e Pesata | Certificazione del peso e della qualità merceologica | Bilance industriali certificate, pesata in loco |
| Trasporto Finale | Conferimento a centri di fusione o raffinerie | Mezzi pesanti autorizzati, logistica ADR |
Demolizioni industriali e riqualificazione delle aree dismesse
Il settore delle demolizioni industriali rappresenta una delle aree di intervento più complesse e specialistiche per Eco Lombarda Rottami. Operare nella riqualificazione di capannoni industriali dismessi o di impianti obsoleti richiede non solo forza meccanica, ma una pianificazione ingegneristica volta a minimizzare l’impatto ambientale e massimizzare il recupero dei materiali. Ogni progetto di demolizione inizia con un accurato sopralluogo tecnico per verificare lo stato degli impianti e identificare eventuali criticità legate alla sicurezza o alla presenza di materiali contaminanti.
L’obiettivo primario di queste operazioni è trasformare aree degradate in spazi sani e pronti per nuovi insediamenti produttivi o urbani. Durante la fase di smantellamento, l’azienda si occupa della rimozione selettiva di strutture in ferro, tubazioni in rame, motori elettrici e carterature in alluminio. L’impiego di escavatori dotati di pinze da taglio e personale specializzato permette di operare anche in contesti angusti o complessi, garantendo lo svolgimento del lavoro nei tempi e nei costi previsti. Al termine dell’intervento, viene rilasciata la certificazione di avvenuto smaltimento, documento essenziale per la conformità legale della proprietà e per la chiusura degli iter autorizzativi ambientali.
Gestione dei rifiuti pericolosi e logistica adr
Un aspetto critico che differenzia i professionisti del settore è la capacità di gestire i rifiuti speciali pericolosi che spesso accompagnano i rottami ferrosi nei siti industriali. Eco Lombarda Rottami è autorizzata al ritiro e trasporto in regime ADR di una vasta gamma di materiali tossici o nocivi, garantendo standard di sicurezza elevatissimi sia durante la movimentazione che durante il trasporto su strada. Questo servizio è fondamentale per le aziende che, durante la dismissione di vecchi impianti, si imbattono in materiali come l’Eternit (amianto), le lane minerali (lana di roccia e lana di vetro) o guaine bituminose.
La gestione dell’amianto, in particolare, richiede protocolli di incapsulamento e imballaggio specifici per evitare la dispersione di fibre cancerogene nell’aria. I mezzi aziendali sono certificati per il trasporto di tali carichi verso centri di smaltimento autorizzati, assicurando che l’intera filiera sia tracciabile e sicura. Oltre ai materiali isolanti, l’azienda gestisce anche imballaggi contaminati, vernici e residui solidi derivanti da processi chimici, a eccezione di esplosivi e solventi volatili. Questa competenza multidisciplinare solleva l’azienda produttrice da complesse responsabilità gestionali, accentrando in un unico partner la risoluzione di tutte le problematiche legate ai rifiuti di cantiere o di officina.
Benefici economici: valutazione dei metalli e ottimizzazione finanziaria
Rivolgersi a un professionista del recupero metallico non è solo un atto di responsabilità ambientale, ma una scelta finanziaria oculata che può generare entrate significative per l’azienda produttrice. Eco Lombarda Rottami applica valutazioni basate sulle quotazioni ufficiali dei mercati internazionali, come il London Metal Exchange (LME) per i metalli non ferrosi e gli indici nazionali per il ferro e l’acciaio. Questo garantisce che il valore corrisponda alla quotazione di borsa più alta del momento, permettendo alle aziende di monetizzare i propri scarti di lavorazione trasformandoli da “costo di smaltimento” in “asset economico”.
Il risparmio economico si manifesta anche attraverso la riduzione dei costi operativi interni. Esternalizzare la gestione dei rottami permette alle imprese di risparmiare sulle spese di manodopera per la gestione dei rifiuti, sui costi di trasporto e sulla manutenzione di aree di stoccaggio non conformi. Inoltre, l’utilizzo di materie prime secondarie derivanti dal riciclo riduce la dipendenza dall’estrazione di materie prime vergini, i cui prezzi sono soggetti a estrema volatilità e a tensioni geopolitiche globali.
| Metallo / Materiale | Parametro di Valutazione | Beneficio Economico per l’Azienda |
| Rame e Cavi Elettrici | Quotazione LME quotidiana | Ricavo elevato per scarto di alta purezza |
| Acciaio Inox (304/316) | Quotazione Nichel e Cromo | Recupero di valore da sfridi di taglio laser |
| Ferro Lamierino | Indice Siderweb / Camera Commercio | Monetizzazione di grandi volumi di scarto |
| Alluminio | Quotazione LME primaria e secondaria | Risparmio su acquisto di nuovi profilati |
| Ottone e Bronzo | Mercato dei metalli gialli | Valorizzazione di componentistica idraulica |
Agevolazioni fiscali e incentivi per la transizione green 2026
Il quadro normativo e fiscale italiano per il 2025 e il 2026 prevede incentivi senza precedenti per le aziende che investono in sostenibilità e recupero dei materiali. Il Piano Transizione 5.0 è il pilastro di questa strategia, offrendo crediti d’imposta significativi per gli investimenti in beni materiali e immateriali che portano a un risparmio energetico misurabile. Le imprese della provincia di Pavia possono accedere a aliquote di credito d’imposta che arrivano fino al 45% per investimenti fino a dieci milioni di euro, a condizione che si ottenga una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% per l’intera struttura produttiva o del 5% per il processo interessato dall’investimento.
Inoltre, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto misure specifiche per favorire la produzione domestica basata sul riciclo di rottami. Esiste un contributo dedicato alle imprese produttrici di acciaio inossidabile “verde”, ovvero quelle che utilizzano rottami per una quota superiore al 90% della produzione e mantengono consumi energetici inferiori a soglie prefissate, come 3,68 GJ per tonnellata prodotta per l’anno 2026. Queste agevolazioni non riguardano solo i grandi siderurgici, ma hanno ricadute positive su tutta la filiera del recupero, incentivando le piccole e medie imprese a conferire i propri scarti a operatori autorizzati che possano certificare la destinazione finale al riciclo.
Un altro incentivo rilevante è il “Bonus Riciclo Imprese”, che prevede un’agevolazione pari al 36% delle spese sostenute per l’acquisto di prodotti e imballaggi provenienti da materiali di recupero, fino a un massimo di ventimila euro per impresa. Questa misura incoraggia la chiusura del cerchio dell’economia circolare, stimolando la domanda di materiali riciclati e rendendo economicamente vantaggiosa la scelta di fornitori impegnati nel recupero metallico.
Il regime del reverse charge nelle cessioni di rottami
Per le aziende che operano con Eco Lombarda Rottami, è fondamentale comprendere il meccanismo del Reverse Charge (inversione contabile) ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). Secondo l’articolo 74, commi 7 e 8 del DPR 633/72, le cessioni di rottami, cascami e avanzi di metalli ferrosi e non ferrosi sono soggette a questo particolare regime fiscale. Il fornitore emette fattura senza addebito d’imposta, indicando espressamente la norma di riferimento, mentre l’acquirente deve integrare il documento con l’aliquota IVA vigente e annotarlo sia nel registro delle vendite che in quello degli acquisti.
Questo meccanismo, prorogato a livello comunitario fino al 31 dicembre 2026, ha l’obiettivo di prevenire le frodi fiscali nel settore dei materiali da recupero, garantendo una maggiore trasparenza e semplificando i flussi finanziari per il venditore, che non deve anticipare l’IVA allo Stato su materiali che sono considerati “rifiuti” fino al completamento del processo di recupero. È importante notare che il Reverse Charge si applica solo alle cessioni di materiali qualificabili come rottami e non ai prodotti finiti derivanti dal riciclo che sono già stati immessi nuovamente nel mercato come materie prime dirette.
| Tipologia Operazione | Regime IVA applicabile | Obblighi del Cedente (Azienda) | Obblighi del Cessionario (Recuperatore) |
| Cessione di rottami ferrosi | Reverse Charge (Art. 74) | Emissione fattura senza IVA, codice N6.1 | Integrazione IVA e doppia annotazione |
| Servizio di trasporto terzi | IVA ordinaria (22%) | Emissione fattura con IVA | Detrazione IVA acquisti standard |
| Smaltimento rifiuti pericolosi | IVA ordinaria (22%) | Pagamento fattura con IVA | Assolvimento imposta ordinaria |
| Acquisto metallo riciclato | IVA ordinaria (22%) | Pagamento fattura con IVA | Detrazione IVA su materie prime |
Tracciabilità e normativa ambientale: codici cer e sistema rentri
La corretta gestione dei rifiuti metallici non può prescindere da una rigorosa tracciabilità documentale. Ogni rifiuto prodotto da un’attività industriale deve essere classificato tramite un Codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti), composto da sei cifre che ne identificano l’origine, il processo produttivo e la natura specifica. Per le aziende metalmeccaniche e le carpenterie di Pavia e della Lomellina, l’attribuzione del codice corretto è una responsabilità del produttore, spesso supportato dalla consulenza tecnica di Eco Lombarda Rottami.
L’identificazione errata di un codice CER può portare a gravi sanzioni amministrative e penali, oltre a compromettere la possibilità di avviare il materiale al recupero anziché allo smaltimento. Ad esempio, i metalli ferrosi provenienti da lavorazioni meccaniche (trucioli, limature) sono identificati dal codice 12.01.01, mentre il ferro e l’acciaio derivanti da attività di costruzione e demolizione rientrano nel codice 17.04.05. La distinzione è fondamentale perché definisce le procedure di trattamento e i requisiti di purezza del materiale.
Il 2025 e il 2026 segnano il passaggio definitivo alla digitalizzazione della tracciabilità con l’entrata in vigore del sistema RENTRI (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti). Le scadenze per l’iscrizione sono scaglionate in base alle dimensioni dell’azienda: le imprese con più di cinquanta dipendenti sono state le prime a essere coinvolte, mentre i produttori di rifiuti speciali pericolosi con meno di dieci dipendenti avranno tempo fino al 13 febbraio 2026 per conformarsi. Questo sistema sostituirà i vecchi formulari cartacei (FIR) e i registri di carico e scarico con un’interfaccia telematica interoperabile, facilitando i controlli da parte delle autorità e garantendo che ogni chilogrammo di metallo recuperato sia conteggiato correttamente nel bilancio dell’economia circolare nazionale.
Sostenibilità e impatto territoriale: l’impegno di eco lombarda rottami
Il recupero dei metalli nel territorio pavese non è solo una questione di efficienza industriale, ma un pilastro della tutela ambientale della Valle del Ticino e della Pianura Padana. L’abbandono o la gestione scorretta dei rottami ferrosi può portare alla contaminazione del suolo e delle falde acquifere a causa del rilascio di metalli pesanti e residui di oli lubrificanti presenti nei trucioli di lavorazione. Affidandosi a un centro autorizzato come quello di Dorno, le aziende contribuiscono attivamente a prevenire questi rischi, assicurando che ogni scarto sia trattato in impianti dotati di sistemi di contenimento e filtraggio all’avanguardia.
L’impatto positivo si estende alla comunità locale. Le operazioni di demolizione e bonifica industriale permettono di recuperare aree dismesse che altrimenti diverrebbero focolai di degrado, restituendole alla collettività in condizioni di sicurezza sanitaria e ambientale. Inoltre, l’attività di Eco Lombarda Rottami sostiene l’occupazione locale in un settore ad alta specializzazione, promuovendo una cultura del riciclo che è fondamentale per le future generazioni di imprenditori pavesi.
Il riciclaggio dei metalli offre benefici energetici straordinari: produrre alluminio da rottame richiede solo il 5% dell’energia necessaria per produrlo dalla bauxite, e per l’acciaio il risparmio energetico si attesta intorno al 60-75%. Questi dati non sono semplici statistiche, ma rappresentano la chiave per la competitività futura delle imprese della Lomellina in un mercato globale dove l’impronta di carbonio (Carbon Footprint) sta diventando un criterio di selezione dei fornitori tanto importante quanto il prezzo o la qualità del prodotto.
Considerazioni finali sulla gestione dei rottami a pavia e lomellina
In un’epoca caratterizzata dalla scarsità di risorse e dalla necessità di una crescita sostenibile, il servizio di ritiro e recupero rottami ferrosi per le aziende di Pavia e della Lomellina si configura come un elemento indispensabile del successo industriale. Eco Lombarda Rottami, forte di una tradizione familiare che dura dal 1950, offre le competenze tecniche, la solidità normativa e la flessibilità logistica necessarie per affrontare le sfide del biennio 2025-2026.
Le aziende del territorio, dalle piccole officine meccaniche di Candia Lomellina alle grandi carpenterie di Pavia, hanno l’opportunità di trasformare i propri scarti in una risorsa preziosa, beneficiando di valutazioni economiche trasparenti e di un sistema di incentivi fiscali estremamente favorevole. La gestione integrata di metalli ferrosi, non ferrosi e rifiuti pericolosi in regime ADR permette di semplificare i processi aziendali, riducendo le responsabilità burocratiche e garantendo la massima protezione legale.
Scegliere un partner locale radicato a Dorno significa investire nel territorio, sostenendo un’economia circolare di prossimità che riduce i trasporti e valorizza le eccellenze industriali lombarde. La transizione verso l’industria 5.0 e la decarbonizzazione della siderurgia passano inevitabilmente attraverso la qualità della materia prima secondaria raccolta e trattata da professionisti del settore, capaci di coniugare la sapienza del passato con le tecnologie del futuro.