Maggio 21, 2026

Ecosistema Siderurgico 2026

L’Italia registra un deficit di 5,1 milioni di tonnellate di rottame, rendendo il recupero locale a Pavia una risorsa strategica nazionale.

Asset Strategici:

  • – Materie Prime Seconde
  • – Autonomia Industriale UE
  • – Logistica KM Zero

Il settore della siderurgia e del recupero metalli in Italia rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia circolare nazionale, basando la sua forza sulla disponibilità costante di materie prime seconde. Il mercato dei rottami ferrosi e non ferrosi vive fluttuazioni dettate da equilibri geopolitici e aggiornamenti normativi europei. In questo scenario, le analisi di Assofermet risultano indispensabili per le aziende che operano nell’intermediazione rifiuti e nello smaltimento rottami a Pavia e provincia.

Il ruolo del rottame è diventato centrale per l’industria moderna, specialmente considerando che l’Italia è un importatore netto di tale risorsa. Nel 2024, il deficit commerciale ha raggiunto i 5,1 milioni di tonnellate, evidenziando la necessità di ottimizzare la raccolta interna. Il comparto ha attraversato una fase di estrema volatilità, con una riduzione della disponibilità di materiale di qualità come il lamierino già rilevata a giugno 2025.

Le indagini tecniche confermano che la scarsità di demolizioni speciali ha spinto i prezzi oltre i valori ufficiali delle acciaierie. L’indebolimento dell’euro rispetto al dollaro ha inoltre reso competitiva l’importazione di billette via mare, condizionando il sentiment dei commercianti. Nel gennaio 2026, il mercato ha vissuto una fase di attesa dovuta al riavvio posticipato dei forni, mantenendo però prezzi elevati a causa del basso gettito interno.

Ferro Binari
+2%
Lamierino Auto
345 €/t
Ferro Punzonatura
+3%

Rilevazioni storiche dei prezzi del ferro in Italia

L’andamento delle quotazioni per tonnellata è l’elemento cardine per definire le strategie di recupero rottami a Dorno e nelle aree industriali della Lomellina. I dati relativi al periodo 2025-2026 mostrano una resilienza dei valori del ferro, con il ferro binari che è passato da 360,00 euro ad aprile 2025 a 350,00 euro ad aprile 2026, segnando un recupero recente del 2% rispetto ai minimi di gennaio.

Anche il ferro correttivo e il lamierino palabile auto hanno seguito trend simili, attestandosi rispettivamente a 350,00 euro e 345,00 euro per tonnellata nel secondo trimestre del 2026. La quotazione dei rottami sul mercato italiano evidenzia come la necessità delle fonderie di ricostituire le scorte sia il principale driver della risalita dei prezzi per categorie come la tornitura automatica e la ghisa comune.

Per le realtà produttive di Pavia, conferire materiali metallici a un intermediario autorizzato come Eco Lombarda Rottami permette di agganciare queste quotazioni aggiornate. La trasparenza nei valori di mercato assicura una gestione economica efficiente dei rifiuti speciali, trasformando lo scarto in un ricavo immediato basato su dati reali e certificati dalle analisi nazionali di settore.

Metalli Non Ferrosi: Focus Rame 2026
Millberry
10.000 €/t
Alluminio
2.700 €/t
Target
11.000 $/t

Focus sui metalli non ferrosi: rame, alluminio e leghe

Il comparto dei metalli non ferrosi riveste una rilevanza strategica assoluta per le industrie tecnologiche. Il rame, spinto dalla transizione energetica, ha visto il Rame 1° Millberry toccare i 10.000 euro per tonnellata ad aprile 2026. Questa quotazione riflette l’efficienza dei processi di recupero cavi elettrici nel territorio pavese, dove la purezza del materiale estratto garantisce il massimo valore di mercato.

Le proiezioni fornite da Unimpresa indicano che il prezzo del rame potrebbe salire a 11.000 dollari entro la fine del 2026. Altre tipologie come il rame in tubo o lastra (qualità 2° S e 2° N) mantengono prezzi solidi tra i 9.650 e i 9.800 euro per tonnellata. Parallelamente, l’alluminio ha trovato stabilità intorno ai 3.000 dollari al LME, con l’alluminio corda quotato in Italia a 2.700 euro per tonnellata.

L’ottone rimane fondamentale per la rubinetteria, con valutazioni che dipendono strettamente dal costo dello zinco e del rame. Attraverso servizi professionali di smaltimento metalli, è possibile separare accuratamente le leghe. Questa precisione tecnica operata da Eco Lombarda Rottami assicura che ogni componente venga valorizzata al meglio, ottimizzando i flussi finanziari delle officine meccaniche e delle imprese edili locali.

Regolamento UE 2024/1157

Applicazione piena dal 21 Maggio 2026. Focus su tracciabilità digitale e stop export extra-OCSE non certificato.

Digitalizzazione DIWASS

Obbligo di scambio informazioni digitale per ogni spedizione transfrontaliera di rifiuti.

Evoluzione normativa: il Regolamento (UE) 2024/1157

Il quadro normativo ha subito una trasformazione radicale con la pubblicazione del nuovo Regolamento UE sulle spedizioni di rifiuti. Tale testo abroga formalmente il precedente Regolamento (CE) n. 1013/2006, introducendo misure rigide per l’allineamento all’economia circolare. La piena applicazione delle norme è prevista entro il 21 maggio 2026, come confermato dalle direttive del Ministero dell’Ambiente.

Le restrizioni all’export verso i paesi non OCSE rappresentano la novità più rilevante: tali flussi saranno ammessi solo previa dimostrazione di una gestione ecologicamente corretta tramite audit. Inoltre, l’implementazione del sistema digitale DIWASS renderà obbligatoria la tracciabilità telematica. Per le aziende della Lomellina, affidarsi a un partner autorizzato è fondamentale per garantire la conformità legale e ambientale.

Nell’ambito del Critical Raw Materials Act, l’Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi per il 2030, richiedendo che almeno il 25% delle materie prime strategiche provenga dal riciclo domestico. L’attività di recupero a Dorno contribuisce alla sovranità industriale, riducendo la dipendenza energetica e il ricorso a mercati terzi instabili.

  • Riciclo Strategico: Almeno il 25% del consumo UE da fonti interne entro il 2030.
  • Trasformazione Locale: Il 40% della raffinazione deve avvenire all’interno dei confini europei.
  • Diversificazione: Limite del 65% di dipendenza da un singolo paese fornitore extra-UE.
400 t/mese
Capacità operativa hub Dorno
2,88 Mln €
Fatturato annuo consolidato

Eco Lombarda Rottami: eccellenza nel distretto di Dorno

Attiva dagli anni ’50 e giunta alla terza generazione, Eco Lombarda Rottami srl è il punto di riferimento per il commercio metalli a Pavia. Con una capacità superiore alle 400 tonnellate mensili, l’azienda assicura alle acciaierie del Nord Italia un flusso costante di materia prima. L’hub dispone di un parco mezzi avanzato con camion dotati di ragno e cassoni scarrabili da 3 a 30 metri cubi per la raccolta rapida.

Le tecnologie di selezione includono cesoie e pinze idrauliche per il ridimensionamento dei metalli, rendendo efficiente la fusione. L’azienda opera con certificazioni ISO 9001:2015 e autorizzazioni per il trasporto di rifiuti pericolosi ADR. Oltre al ritiro, vengono offerti servizi di intermediazione, demolizioni industriali a freddo o caldo e lo smaltimento di rifiuti speciali come Eternit e lana di roccia.

Il riciclo dei metalli genera benefici ambientali quantificabili: ogni tonnellata di acciaio da riciclo risparmia 1,4 tonnellate di CO2 e riduce il fabbisogno energetico del 75%. Considerando che l’85-90% della produzione siderurgica italiana deriva da rottame, l’attività di smaltimento rottami ferrosi a Pavia è un anello vitale per la sostenibilità del sistema industriale nazionale.

CBAM 2026

Obbligo di certificazione carbonio per l’acciaio importato.

Dazi Internazionali

Saturazione offerta europea per restrizioni export verso USA.

Sfide future: CBAM e dazi internazionali

Il settore deve affrontare sfide macroeconomiche come il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), che entrerà pienamente in vigore nel 2026. Questo meccanismo imporrà certificazioni rigorose per l’acciaio importato, proteggendo i produttori europei ma generando incertezza sui costi logistici. La saturazione dell’offerta interna causata dai dazi americani sta inoltre esercitando una pressione al ribasso sui prezzi dei prodotti finiti.

In questo contesto di volatilità, la capacità di gestire le scorte in modo dinamico diventa l’unico scudo per le imprese locali. Attraverso una solida strategia di gestione scarti metallici, le aziende di Pavia possono mitigare i rischi internazionali. La collaborazione con partner esperti garantisce non solo il rispetto delle normative, ma anche la massima valorizzazione economica in un mercato globale in continua evoluzione.

  1. Monitoraggio Prezzi: Adeguamento costante alle quotazioni LME e Assofermet.
  2. Conformità UE: Utilizzo di sistemi digitali per la tracciabilità totale dei rifiuti.

Conclusioni

Il report Assofermet conferma che il mercato dei rottami è in una fase di profonda trasformazione tecnica e normativa. Per le aziende di Dorno e Pavia, la valorizzazione dei rifiuti metallici tramite Eco Lombarda Rottami rappresenta una scelta strategica di lungo periodo. Garantire la tracciabilità secondo le direttive UE e beneficiare delle migliori quotazioni sono i pilastri per un’industria meccanica resiliente e orientata alla neutralità climatica.